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Coordinamento per il diritto allo studio

Università Degli Studi della Basilicata

COORDINAMENTO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO

Occupation
Location
UNIBAS

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May 23

Case dello studente: quanto sono sicure?

Non potevamo non sottoporre all'attenzione di chi non ha avuto modo di leggere l'articolo di Massimo Brancati del 16/04/2009, che ha sottolineato una reale questione, che attanaglia già da un bel pò i pensieri del sindacato studentesco, inerente il collaudo statico delle case dello studente.
Riportiamo qui di seguito l'articolo in forma integrale.


Casa dello studente senza staticità

POTENZA, 16/04/2009- La tragedia di L’Aquila riecheggia nelle stanze. Impossibile non pensare al terremoto e, in particolare, alla fragilità della casa dello studente abruzzese che è venuta giù con una facilità disarmante. E inquietante. Sulla scia dell’onda emotiva prodotta da questo terribile evento, a Potenza ci si interroga sulla sicurezza degli alloggi riservati agli universitari e si scopre che la struttura di via Fabio Filzi, al rione Francioso, è priva di un certificato di idoneità statica. Manca, insomma, la documentazione che «ufficializzi» la sua, chiamiamola così, solidità. Un pezzo di carta, certo, non garantisce al 100 per cento contro terremoti e frane, ma la sua assenza è un particolare che alimenta la preoccupazione. La struttura di via Filzi, lo ricordiamo, era di proprietà comunale. Qualche anno fa gli appartamenti erano riservati ai docenti universitari e successivamente, con la nascita dell’Ardsu (agenzia regionale per il diritto allo studio universitario), le competenze passarono al neonato organismo e gli alloggi furono destinati agli studenti. Già allora i primi riscontri sul fronte burocratico lasciarono perplessi, dal momento che l’edificio risultò non accatastato. Oggi, dopo la tragedia abruzzese, è giunto il momento di indagare più a fondo e capire esattamente come stanno le cose in un palazzo che, va sottolineato, ospita numerose famiglie oltre agli studenti. Sulla necessità di approfondire il tema della sicurezza è d’accordo anche il direttore dell’Ardsu, Giovanni Di Pilato, che ha chiesto all’architetto Umberto Gasperini, responsabile di settore per conto dell’agenzia, di monitorare la situazione alloggio per alloggio. La richiesta è di qualche giorno fa, ma sulla sicurezza Di Pilato ha sempre insistito fin dal suo insediamento: «Dallo scorso mese di dicembre - dice - abbiamo avviato un ciclo di incontri con tutti gli studenti ospitati nelle nostre strutture per insegnare come comportarsi in caso di terremoto o di incendio. Non abbiamo la pretesa di essere esaustivi, ma è importante almeno conoscere l’«abc» della sicurezza, cosa fare e cosa non fare in certi momenti. Insomma, può essere utile». Quanto alla situazione degli alloggi, Di Pilato ritiene che non ci siano particolari problemi: «Stiamo verificando - ribadisce - lo stato di salute degli edifici e al momento non sono emerse criticità tali da farci pensare ad un’emergenza». Sarà. Ma al di là del caso di via Fabio Filzi, che potrebbe (questa è la speranza) rivelarsi soltanto una «mancanza» burocratica, campeggiano interrogativi sulla sede di via Viggiani che in passato ha ospitato la clinica Gavioli e diversi uffici regionali. Danneggiata dal sisma dell’80, il palazzo è stato ristrutturato, ma nel corso degli anni, con i vari cambi di destinazione d’uso, i timori sulla capacità di reggere l’urto di un sisma hanno sempre avvolto l’edificio: «Dai rilievi e dalle carte in nostro possesso - dice Gasperini - non ci dovrebbero essere problemi. Il condizionale in questi casi è d’obbligo, ma eviterei di creare allarmismo». Se sul fronte dei controlli navighiamo in un mare di ipotesi (positive e negative), c’è un’altra questione che invece vive di certezze: nessuno degli universitari ospitati nelle case dello studente di Potenza ha una copertura assicurativa. Non è necessaria la catastrofe per scatenare una reazione a catena che potrebbe avere conseguenze disastrose dal punto di vista economico per la stessa Ardsu: basta anche un piccolo incidente per avviare il meccanismo della richiesta di risarcimento danni.

Massimo Brancati

Federazione Universitari Lucani.

ARDSU: qualcosa può cambiare.

Al nostro incontro del 4 maggio 2009 nell'aula Scotellaro, con la presenza del Presidente De Filippo, del direttore generale Di Pilato e del segretario generale della CGIL Antonio Pepe avevamo inserito nella nostra piattaforma di rivendicazione, oltre al pagamento del 100% delle borse di studio ed ai punti sull'assistenza sanitaria, trasporti e mense, la trasparenza della gestione per arrivare a forme partecipate di gestione dei fondi erogati all'ARDSU.

Leggiamo con soddisfazione sul sito dell'ARDSU: "Ci viene chiesta una tangibile apertura anche in termini di trasparenza. Non v’è ragione per non assecondare tale richiesta, anche rendendo disponibili sul sito (come fare-mo a breve) i nostri pur magri bilanci, peraltro già ampiamente pubblici, essendo soggetti per legge a più ambiti di controlli (del Collegio dei Revisori, della Giunta e del Consiglio Regionale)."

Accogliendo positivamente questa intenzione di cambio di passo da parte dell'Azienda Regionale per i Diritto allo studio, vigileremo perchè dai buoni propositi si passi all'attuazione di pratiche che noi consideriamo di "normale amministrazione".

Nel frattempo aggiungiamo di seguito il link al sito dell'ARDSU da cui è possibile scaricare l'apposito modulo per SEGNALAZIONE e RECLAMO:

http://www.ardsubasilicata.it/cmss/cms-repository/repository/273_SEGNALAZIONI%20E%20RECLAMI.pdf

Federazione Universitari Lucani.

Contro le Mafie

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati magistrati che avevano la legalità come vocazione, come impronta di vita. La stessa vita che hanno donato nel ferreo tentativo di migliorare il nostro territorio, combattendo la mafia e la corruzione.
Il nostro ricordo indelebile e la nostra gratitudine a tutti quei grandi uomini che hanno dato la vita per un <<Paese>> migliore.

PER NON DIMENTICARE...

23 maggio 1992
19 maggio 1992

Grazie.

Federazione Universitari Lucani.
May 16

FUL per il diritto allo studio.

Sull'articolo del quotidiano del 15 maggio 2009

 Leggiamo con stupore nell'articolo a firma Iranna De Meo della vittoria della Sui Generis contro una lista "Unidea, che raccoglieva più organizzazioni, sigle di partito e sindacali tra cui Pd, Dec, An e Cgil". In più sedi, sulla stampa locale e nell'incontro da noi organizzato il 4 maggio 2009 nell'aula Scotellaro per ottenere anche per l'Anno Accademico 2008/2009 il 100% delle borse di studio, abbiamo pubblicamente e chiaramente espresso la nostra volontà, a cui abbiamo mantenuto fede, di non partecipare alle elezioni universitarie.

La Federazione Universitari Lucani, è un associazione universitaria con finalità sindacali, che ha stipulato un protocollo programmatico di intesa con la CGIL; è dunque falso e pretestuoso cantar vittoria contro il più grande sindacato italiano che in tutte le sedi difende i diritti dei lavoratori e dei più deboli.

Il ripetersi di attacchi da parte della Presidentessa dell'ARDSU prima, che nel periodo pre-elettorale scriveva in una pubblica nota che il nostro lavoro degli ultimi anni era finalizzato ad ottenere un consenso elettorale, e l'articolo pubblicato il 15 maggio sul Quotidiano ci fanno riflettere: forse il nostro impegno fuori dagli schemi convenzionali infastidisce qualcuno.

Ricordiamo che nell'incontro del 4 maggio, oltre al positivo impegno del Presidente della Regione Basilicata che ha garantito l'impegno economico della Regione per erogare il 100% delle borse di studio, è stata presentata a De Filippo una piattaforma complessiva per il diritto allo studio, che punta ad ampliare e rafforzare il nostro essere studentesse e studenti in questa Regione. Il fine ultimo è la piena e riconosciuta cittadinanza nei luoghi di vita e di studio. La nostra proposta, oltre a prevedere il pagamento delle borse di studio a tutti gli aventi diritto, eliminando la situazione dell’idoneo non assegnatario, riguarda la trasparenza nella gestione, gli alloggi e la sicurezza, il servizio mensa, i trasporti, l'assistenza sanitaria agli studenti e la sempre più critica questione spazi dentro e fuori l'ateneo.

Proprio per avere spazi reali di vita ed aggregazione studentesca chiediamo a chi di dovere di verificare la possibilità di utilizzare, in caso di smantellamento, la sede del 91° Battaglione Lucania a Potenza come studentato e luogo di riferimento per l'università a Potenza; vista la posizione strategica e le attitudini strutturali si tratta di un investimento di largo respiro e di lungo periodo.

Su queste basi fondiamo il nostro impegno continuo all'interno dell'ateneo, dicendo chiaramente chi siamo, che cosa vogliamo e quali sono le battaglie che stiamo portando avanti. A volte chiediamo la luna, ma come nel caso delle borse di studio la luna si avvicina; abbiamo sogni, speranze ed idee che non vogliamo disperdere in una zuppa elettorale utile solo a soddisfare la vanagloria di qualcuno.

 

Federazione Universitari Lucani

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Sintesi della piattaforma per il diritto allo studio presentato al'incontro tra FUL, ARDSU, REGIONE E CGIL

BORSE DI STUDIO

           Pagamento delle borse di studio a tutti gli aventi diritto, eliminando la situazione dell’idoneo non assegnatario;

           Aumento delle borse di studio.

 

TRASPARENZA NELLA GESTIONE DEI FONDI E NEGLI APPALTI
 
           La gestione dei fondi per il diritto allo studio non è mai stata un modello di trasparenza ed efficienza; esigiamo pertanto che i bilanci siano maggiormente pubblicizzati, che non solo gli appalti, ma anche accordi e convenzioni stipulate dall'Ente siano resi pubblici e pretendiamo trasparenza e pubblicità per tutto ciò che riguarda il diritto allo studio nel suo complesso (costruzione di nuove mense e residenze, ristrutturazione di quelle esistenti).

 

ALLOGGI
 
           Riorganizzazione e aumento delle residenze universitarie. Chiediamo, nell'immediato, che siano effettuati i lavori di messa a norma nelle strutture delle casa dello studente.

 

SERVIZIO MENSA

           Aumento della qualità e quantità del cibo, il cui livello scadente è ben noto a chi frequenta abitualmente le mense;

           Potenziamento delle strutture esistenti, affinché il servizio risulti fruibile a tutti gli studenti universitari;

           Gratuità o comunque riduzione generalizzata del prezzo del buono-pasto;
 
           Apertura della mensa anche di sera.


TRASPORTI
 
           Gratuità degli abbonamenti per i trasporti urbani agli studenti residenti, fuori-sede e pendolari;

           Aumento delle corse per le sedi dell’Ateneo.


 
ASSISTENZA SANITARIA STUDENTI.

           Offrire agli studenti universitari fuori sede un’adeguata assistenza sanitaria, che permetta ai ragazzi di usufruire di un servizio garantito e gratuito, senza tuttavia dover rinunciare al medico di base nella propria città di residenza. Ad oggi, uno studente fuori sede che abbia necessità di essere visitato a Potenza o Matera, avendo mantenuto il proprio medico di base nella città di origine, deve rivolgersi a un Pronto Soccorso, con le lunghe trafile a tutti note, o ricorrere all’automedicazione, assumendosi i rischi e i costi connessi.


CREAZIONE NUOVI SPAZI PER GLI STUDENTI.

           Apertura di aule studio conformi alle esigenze degli studenti e proporzionali agli studenti iscritti nelle varie facoltà;

           Apertura di spazi ricreativi (oggi assenti) all’interno dell’università ad esclusivo servizio degli studenti.

 
Questo documento vuole rappresentare la naturale continuazione delle lotte, avviate un anno fa, dalla Federazione Universitari Lucani  sulla questione del diritto allo studio.
 
RIVENDICHIAMO LO STUDIO COME UN DIRITTO PER TUTTI E NON COME UN PRIVILEGIO PER POCHI!


Federazione Universitari Lucani

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LA NOSTRA ARMA è LA CULTURA!

 Abbiamo proposto insieme al segratario della CGIL Antonio Pepe, in caso di smantellamento del 91° Battaglione Lucania, che i soggetti istituzionali competenti richiedano l'acquisizione della stessa e l'utilizzo come studentato e luogo di aggregazione studentesca, vista la posizione e la struttura.


Federazione Universitari Lucani

www.fulcgil.splinder.com

www.impronteful.splinder.com

fulcgil@gmail.com
May 02

100% studenti

INCONTRO SUL DIRITTO ALLO STUDIO

100% STUDENTI - A CHE PUNTO SIAMO SU BORSE DI STUDIO - ALLOGGI - SERVIZI

Organizzatore: FUL per il diritto allo studio
Giorno: lunedì 4 maggio 2009
Ora: 17.00.00
Luogo: Aula Scotellaro - Facoltà di Lettere e Filosofia

PROGRAMMA DELL'INCONTRO

- SALUTO AI PARTECIPANTI

Ottavio Romanelli - Coordinatore Ful

- INTERVENTI
Giovanni Di Pilato - Direttore A.R.D.S.U.
Vito De Filippo - Presidente regione Basilicata
Antonio Pepe - Segretario generale CGIL Basilicata.

Tutti gli studenti sono invitati a partecipare.

Per maggiori informazioni: fulcgil@gmail.com



Federazione Universitari Lucani



January 24

Borse di studio 2007/2008

Grazie a tutti per aver firmato l'appello per il Diritto allo Studio in Basilicata. La petizione ha ottenuto 233 firme, ma cio' che è più importante è stato erogato il 100% delle borse di studio per l'A.A. 2007/2008 come da noi richiesto.

A  V  V  I  S  O

 

con determina n. 40 del 17-12-2008

(visionabile anche nella bacheca dell’Ente)

 

é  stato  disposto  il  pagamento

AL  100%  DEGLI  IDONEI

DELLE BORSE DI STUDIO a.a. 2007/8

 

a valere sul finanziamento della Regione Basilicata

come da effettivo accredito del 16-12-2008

Cordiali saluti

Daniele Gioia.

Federazione Universitari Lucani


November 21

Assemblea 24/11/2008

Il coordinamento degli studenti universitari comunica che lunedì 24/11 alle ore 15:00 si terrà, in aula Galileo (facoltà di ingegneria), un'assemblea aperta a tutti gli studenti universitari, nella quale si prenderanno decisioni in merito alle forme di protesta da mettere in atto nei giorni a venire tra le quali l'organizzazione della 24ORE UNIVERSITARIA.

Si prega di partecipare in tanti per non far scemare la nostra protesta che, ora più che mai, deve rafforzarsi.


LUNEDì 24/11/2008

ORE 15:00

AULA GALILEO


COORDINAMENTO STUDENTESCO UNIVERSITARIO


October 24

CONOSCERE LA LEGGE 133/2008


Cercherò di essere il più breve e comprensivo possibile, ben sapendo che in ogni caso vi saranno molte cose di cui scrivere, sperando che tutti abbiano il tempo e la pazienza di leggere quanto riportato sotto, e trovino la spinta per informarsi ed informare quanta più gente possibile intorno a se, perché si tratta di salvare l’università, una cultura di qualità per tutti coloro che desiderano riceverla.

Più che una legge, è un enorme calderone all’interno del quale è stato gettato di tutto, ogni argomento con una qualche valenza di tipo economico.
Il testo della legge potete trovarla a questo indirizzo [http://web.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm], pubblicata sul sito web della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano.
Basti pensare che questa legge ha chiamato in causa le seguenti commissioni

 

Commissione V BILANCIO E TESORO e VI FINANZE
COMITATO PER LA LEGISLAZIONE
Commissione I AFFARI COSTITUZIONALI
Commissione II GIUSTIZIA
Commissione III AFFARI ESTERI
Commissione IV DIFESA
Commissione VII CULTURA
Commissione VIII AMBIENTE
Commissione IX TRASPORTI
Commissione X ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Commissione XI LAVORO
Commissione XII AFFARI SOCIALI
Commissione XIIIAGRICOLTURA
Commissione XIV POLITICHE UNIONE EUROPEA
- COMMISSIONE PARLAMENTARE PER LE QUESTIONI REGIONALI

L’iter parlamentare di questa maxi legge ha avuto inizio con la prima lettura alla Camera dei Deputati il 2 LUGLIO, per concludersi con l’approvazione il 6 AGOSTO 2008, e passare al Senato. Un mese di discussione, due o tre giorni per settimana, nel completo silenzio dei media nel periodo di minima attenzione dell’opinione pubblica, in vacanza, ferie…

 


Arriviamo a discutere cosa questa legge decreta al riguardo dell’università pubblica.

 


TAGLIO DELLE RISORSE ECONOMICHE
DESTINATE ALL’UNIVERSITA’PUBBLICA

E’ stata decisa da questa legge il taglio dei fondi destinati all’università pubblica (FFO - fondo per il finanziamento ordinario delle università) nella seguente maniera.

Riduzione di:

63.5 milioni di euro per l’anno 2009
90 milioni di euro per l’anno 2010
316 milioni di euro per l’anno 2011
417 milioni di euro per l’anno 2012
455 milioni di euro a decorrere dell’anno 2013


per un totale di 1441.5 milioni di euro almeno fino al 2013.


TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE
IN “FONDAZIONI DI DIRITTO PRIVATO”

Per sopperire all’improvviso ammanco dei finanziamenti pubblici, lo stato consente alle università di trasformarsi in fondazioni di diritto privato..

Questo passo sancirebbe la morte di un’istruzione pubblica per tutti, consentendo alle fondazioni universitarie di decidere l’entità delle tasse per gli studenti, ed andando a ledere il fondamentale diritto allo studio univesitario, tutelato dalla Costituzione Italiana attraverso l’articolo 33, che recita:

 


Art. 33.

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Attualmente la legge difatti sancisce che nell’anno solare, il gettito delle tasse degli studenti non deve superare il 20% dell’importo del finanziamento ordinario dello Stato (FFO), cosa che di fatto pone un tetto massimo alle tasse che si possono far pagare ad uno studente.
Con il passaggio a fondazione l’università potrà (e vista la mancanza di fondi, dovrà) chiedere qualunque cifra agli studenti, senza dover rispondere a nessun tetto prefissato.
Una retta universitaria da 10000 euro potrebbe essere uno standard per il prossimo anno accademico.
Raggiungeremmo uno standard tipo college americano, dove o si vince una borsa di studio per meriti sportivi, o si è abbastanza ricchi da poter far fronte ad una richiesta economica di tale portata. Con l'entrata in vigore della legge 133/2008 si è andati a ledere questo principio costituzionali, garantendo il diritto allo studio ed ad una formazione di qualità solamente a chi può far affidamento su una grande capacità economica, andando a ledere il principio costituzionale di eguaglianza e pari dignità tra i cittadini decretata dall’articolo 3

Art. 3.


Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Al contempo assisteremo alla definitiva violazione dell’articolo 9, che recita


Art. 9.

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica […]
vista la sostanziale impossibilità delle università di mantenere una gestione pubblica a seguito dei tagli economici e di personale docente, di ricerca e tecnico – amministrativo subiti.
Oltre a questo vi sono implicazioni riguardanti i poteri economici.
Le università potranno “trovarsi uno sponsor” che li finanzi. Inutile dire gli effetti devastanti che avrebbe un controllo economico di questo tipo sulla ricerca in tutti i vari settori universitari.
La ricerca verrebbe condotta secondo le direttive impartite dalle società finanziatrici, in base alla redditività a livello economico!


TURN OVER (articolo 66)

La stessa legge ha imposto una drastica riduzione del personale universitario alle facoltà stesse, che si trovano costrette improvvisamente a mandare obbligatoriamente in pensione chi ha maturato i requisiti necessari, o altrimenti licenziare parte del proprio organico.
Logica vorrebbe una sostituzione nelle posizioni didattiche per mantenere l’offerta d’insegnamento.
La legge 133 impone invece un turn over bloccato al 20%, ovvero un nuovo assunto ogni cinque pensionamenti o licenziamenti.
Come pensiamo di mantenere una didattica di buon livello in questa maniera?

Riassumendo

Le facoltà devono ridurre gli organici entro i termini imposti dalla legge, licenziando o pensionando forzatamente. Si può procedere all’assunzione ogni 5 pensionamenti e/o licenziamenti

Matematicamente qualcosa non torna. Si rinuncia a personale docente, chiedendo ai ricercatori di mantenere il ruolo di insegnanti, mantenendo la stessa retribuzione e lavorando fuori dai compiti stabiliti dal loro contratto (che prevede 60 ore di ricerca, e nessun obbligo all’insegnamento).
Con questa situazione, l’unica soluzione sarebbe sopprimere corsi d’insegnamento, fino a giungere addirittura alla cancellazione dei corsi di laurea meno frequentati o considerati di minor interesse.

In questo rapido excursus informativo sono stati citati solamente i problemi più grossi a cui questa legge condurrebbe, ma basta leggere con attenzione il testo della legge, o informarsi con chi già lo ha fatto prima di noi perché vi si dischiudano gli abissi entro cui verrà gettata l’università se tutto questo viene approvato in parlamento.
L’università da pubblica diventerebbe un privilegio per i pochi che potrebbero permettersi rette universitarie altissime, mentre il livello qualitativo dell’insegnamento pubblico crollerebbe a picco per la mancanza di docenti e la soppressione di esami, nonché probabilmente anche di corsi di laurea meno frequentati o considerati “di minore rilievo”.
Si sta cercando di distruggere la nostra cultura ed obbligando le università a svendersi a privati per sopravvivere, senza poi garantire un livello di istruzione accettabile.

DIFENDIAMO L’UNIVERSITA’ PUBBLICA DALLA LEGGE 133/2008

July 08

100% STUDENTI: I primi risultati.

Comunicato del coordinamento per il diritto allo studio: I primi risultati e la nostra posizione.
 
A seguito dell'incontro tenutosi ieri (7 luglio 2008) con il Presidente della Regione Basilicata, il Coordinamento per il diritto allo studio, pur apprezzando la volontà politica manifestata dal Presidente De Filippo nel riconoscere e nel voler risolvere i problemi legati alla mancata erogazione delle borse di studio e alle situazioni di disagio che caratterizzano la vita nelle Case dello studente, continuerà a tenere alta l'attenzione fino a quando non saranno tradotte in realtà le promesse fatte.

Continua ad essere essenziale monitorare quanto la regione deciderà di programmare per i prossimi anni accademici, visto che, se da un lato si sono avute rassicurazioni sul pagamento delle borse per quest'anno e per l'anno precedente, per il prossimo anno sarà importante puntare con ulteriori finanziamenti sul diritto allo studio, visto che non si potrà accedere alla premialità dei finanziamenti provenienti dal ministero.
Quello di ieri è il primo passo di una vertenza aperta attraverso la quale, come studenti e associazioni, rivendichiamo oltre ai necessari finanziamenti per il diritto allo studio, la trasparenza e l'accesso agli atti da parte dell'ARDSU nonchè una più efficace gestione dei fondi da parte della stessa Azienda Regionale per il Diritto allo Studio affinchè si risponda immediatamente ai bisogni pricipali che oggi nelle case dello Studente sono negati (lavatrici e cucine, acqua calda, condizioni di sicurezza ect..)
Continueremo a viglilare e a mobilitarci, come coordinamento, su quanto verrà disposto e predisposto dalla regione e dall'ARDSU, in attesa di ri-incontrare il Presidente de Filippo, come da lui auspicato, a settembre per fare il punto della situazione.
 
Ricordo pertanto di continuare a firmare la petizione, in attesa che l'impegno diventi un dato di fatto.
IL link della petizione on-line:    
                                         http://www.firmiamo.it/dirittoallostudio  

 

                                                                                                               Il Coordinamento per il Diritto allo Studio.

IL documento presentato alla regione basilicata.

 

Riportiamo di seguito il documento ed i punti presentati alla Regione su cui si è articolato l'incontro del 7 Luglio 2008.

 

Il coordinamento sorto a nome e per conto degli studenti dell’Università della Basilicata, pone all’attenzione dell’Egregio Governatore della regione, dei Consiglieri qui presenti e del Presidente dell’A.R.D.S.U. la crescente preoccupazione riguardo alla precarietà in cui versa il Diritto allo studio.

Confidando nella certezza che sarà fatta luce sulle eventuali responsabilità che hanno concorso alla condizione presente e, affinché le prospettive per il futuro siano ridisegnate a vantaggio e tutela degli studenti, chiediamo – oggi – un impegno politico e morale volto alla risoluzione delle questioni rappresentanti le fondamenta a garanzia della solidità e sicurezza del percorso di formazione presso la nostra Università.

Riteniamo una incontrovertibile necessità:

§  operare affinché sia completata l’erogazione delle borse di studio per lo scorso anno, liquidate solo in parte;

§  non pregiudicare, a causa dei disguidi sopraggiunti, il conferimento delle suddette borse di studio alla totalità degli studenti idonei per il corrente Anno Accademico;

§  assicurare, con un gesto di premura e di urgenza, per il prossimo anno – e quelli a venire – a tutti i meritevoli che vivono un disagio economico quel giusto supporto che una borsa di studio incarna per lo studente e per la sua famiglia.

Desidereremmo che la formalità dell’impegno preso sia chiara e apertamente manifesta presso l’opinione pubblica, possibilmente per mezzo di una conferenza stampa, o in altro modo che comunque permetta la diffusione delle conclusioni che scaturiranno da questo incontro. Vorremmo, inoltre, essere informati dei meccanismi attraverso cui si attuerà la risoluzione delle suddette problematiche per mezzo di un continuo e pregnante dialogo che da questo momento si dovrebbe instaurare tra di noi.

Ci preme, infine, sottolineare il doppio disagio che ha coinvolto i ragazzi delle case dello studente con sede a Potenza – le uniche di cui possiamo parlare dato che sono del tutto assenti presso la sede di Matera – di cui io stessa sono parte, che hanno dovuto comunque sostenere l’onere di un affitto mensile che in molti casi ha comportato la necessità:

§  di trovare un lavoro, sottraendo tempo allo studio e alla frequenza universitaria;

§  di chiedere sostegno ai propri genitori, nonostante l’impegno profuso ai fini del raggiungimento dei crediti formativi che avrebbero dovuto costituire la porta d’accesso al beneficio della borsa di studio;

§  di lasciare addirittura la casa dello studente per l’impossibilità di pagare la retta mensile.

Tutto questo in un contesto di disservizi – troppe volte basilari – all’interno delle residenze di cui in questa sede taceremo sebbene la loro grande importanza.

Chiunque sia idoneo all’assegnazione del posto alloggio presso le case dello studente deve essere messo nella condizione di poterne usufruire a titolo gratuito e, questo significa che dovrebbe beneficiare di un contributo dell’azienda regionale per il diritto allo studio che copra interamente la spesa annuale o, in mancanza di questo, essere esonerato dal sostenere il versamento della retta mensile: ciò affinché non siano ancora i più deboli, sebbene meritevoli, a pagare il prezzo più alto – in senso figurato e in senso letterale – a causa del disinteresse delle istituzioni.

            Siamo fiduciosi che le ragioni esposte diventino oggetto di attenzione e portino ad uno scioglimento giusto e doveroso dell’attuale situazione: come studenti dell’Università della Basilicata, che vivono in questa regione da sempre o solo per una  parentesi, siamo convinti che solo agendo in questa direzione non sia compromesso un fondamentale diritto allo studio e alla formazione e non sia lesa la nostra dignità di giovani che aspirano a costruire, anche in Basilicata, le loro vite professionali.

                                                                                                            

                                                                                                          Il Coordinamento per il Diritto allo Studio.

 

 
July 03

AVVISO: incontro del 07 luglio 2008

 
 
Lunedi 07 Luglio 2008 alle ore 10:00 presso la sala Verrastro della regione Basilicata, si terra l'incontro con il Presidente della Regione Basilicata, l'assessore alla Formazione, Lavoro, Cultura e Sport, Presidente dell'ARDSU ed il coordinamento per il diritto allo studio universitario.
A seguito della richiesta inoltrata dal Coordinamento per il diritto allo studio al Presidente della Regione Basilicata, in cui si chiedeva un incontro per  programmare e discutere un vero e proprio piano per il diritto allo studio. In particolare si discuterà della mancata erogazione delle borse di studio per l'a.a.2007/2008 e delle condizioni di vita delle case dello studente.
 
Il coordinamento per il diritto allo studio
Università della Basilicata

CALENDARIO APPUNTAMENTI

 
                                    Gli incontri dei prossimi giorni del coordinamento per il diritto allo studio:
 
VENERDì   04 -LUGLIO- 2008   RIUNINE COORDINAMENTO (APERTA A TUTTI GLI STUDENTI), POLO MACCHIA ROMANA PRESSO LO
                                                SPAZIO DELLE ASSOCIAZIONI;
 
LUNEDì     07 -LUGLIO- 2008   IL COORDINAMENTO INCONTRERA' LA REGIONE, PER DISCUTERE SUL TEMA: GARANZIE PER LE
                                                 BORSE DI STUDIO;
 
LUNEDì     07 -LUGLIO- 2008  RIUNINE COORDINAMENTO (APERTA A TUTTI GLI STUDENTI, ore 18.00), POLO MACCHIA ROMANA 
                                                PRESSO LO SPAZIO DELLE ASSOCIAZIONI, NEL CORSO DI TALE EVENTO GLI STUDENTI VERRANNO
                                                INFORMATI DEI RISULTATI DELL'INCONTRO CON LA REGIONE.
 
 
June 23

In riferimento alla notizia del Tg3 delle 14.00 del 22/06/2008.

 

  In riferimento al servizio sul “Diritto allo studio” diffuso Domenica 22 Giugno durante l’edizione delle 14:00, in merito alla protesta degli studenti lucani rispetto alla erogazione  delle borse di studio per l’anno 2007/2008 e più in generale sul tema del Diritto alo studio” in Basilicata, occorrono alcune dovute precisazioni.

Confermando le responsabilità, per la propria parte, della Regione Basilicata in merito alla questione riteniamo fare chiarezza sulla questione ed in particolare sulle responsabilità in capo all’ARDSU di Basilicata:

 

·        Mancata erogazione delle Borse di studio nei termini consentiti dal ministero per accedere ai finanziamenti per gli anni successivi;

 

·        Stato di condizione delle case degli studenti non più tollerabili: mancanza di requisiti di sicurezza, regolamenti restrittivi, mancanza di servizi essenziali.

 

A tal proposito riteniamo giusto richiamare l’Azienda regionale per il diritto allo studio alle proprie responsabilità al fine di assicurare piena cittadinanza agli studenti lucani.

 

 

Potenza 24 Giugno 2008       

                                                                                   Il Coordinamento per il diritto allo studio

 

June 22

Ringraziamenti

21/06/08
Si è conclusa la prima giornata di presidio permanente nel centro di Potenza, dove sono state già raccolte le prime firme,  e distribuiti i volantini che illustrano la questione che stà interessando gli studenti dell' "Università degli Studi della Basilicata" in questi giorni.
Colgo l'occasione per ricordare che il coordinamento per il diritto allo studio è aperto a tutti coloro che hanno a cuore tale questione,  per ringraziare tutte le persone che già si stanno impegnando per raggiungere una soluzione e tutti i cittadini e studenti che ci stanno sostenendo.  
 
IL coordinamento per il diritto allo studio.
June 20

Case dello studente: Perugia-Potenza, Condizioni a paragone.

 
     VI RICORDO CHE PER SOSTENERCI POTRETE FIRMARE LA PETIZIONE ON-LINE, IL LINK E':   http://www.firmiamo.it/dirittoallostudio  
   OPPURE PRESSO I PRESIDI PERMANENTI: Via Pretoria – P.zza Duca della Verdura
                                                                        (DI FRONTE Largo Trinità)
                                                 Polo universitario di Macchia Romana
                                                 Polo universitario rione Francioso 
  
     2 Immagine 1

       DA SINISTRA VERSO DESTRA:

       Cucina dell’appartamento (4 persone), casa “la studentessa”  Perugia, Italia

     Una delle 2 cucine presenti per piano, casa “la studentessa” Perugia, Italia

           Nota: ogni studente ha, inoltre,  il suo frigorifero in camera.

 

 
     3 4

      DA SINISTRA VERSO DESTRA:

     Angolo cottura per tutti i beneficiari casa dello studente in” Via Mazzini”, Potenza, Italia

     Frigoriferi presenti nella  casa dello studente ”Via Mazzini”, Potenza, Italia

             Nota: più di 40 studenti utilizzano solo questi due frigoriferi.

 
 
 
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     DA SINISTRA VERSO DESTRA:

     Sala pranzo per tutti gli studenti ” Via Mazzini”, Potenza, Italia

    Uno degli accessi alla cucina per una parte degli studenti. Casa in “Via Mazzini”, Potenza, Italia

 
 
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     DA SINISTRA VERSO DESTRA:

     Sala pranzo dell’appartamento per 4 persone, casa “la studentessa”  Perugia, Italia

     Corte interna della casa “la studentessa”, Perugia, Italia

 
 
     9     10                                            
     DA SINISTRA VERSO DESTRA:
     Servizi offerti delle case dello studente, Perugia, Italia               
     Servizi offerti in via Mazzini, Potenza, Italia

                   Nota: a Perugia tutti gli studenti hanno il servizio internet, in camera.

 
 
 
 
 

Basilicata oggi

UNIBAS, PROPOSTE ED INIZIATIVE COORDINAMENTO DIRITTO STUDIO
20/06/2008 17.32.35
[Basilicata]

Il coordinamento per il diritto allo studio, composto dagli studenti dell’Università della Basilicata, ha proposto che “si apra un tavolo istituzionale, in cui siano presenti gli studenti, per programmare e discutere un vero e proprio piano per il diritto allo studio”. Il coordinamento ha chiesto inoltre che “la Regione si faccia carico di sopperire con propri fondi per ritornare al 100% dell’erogazione delle borse di studio, per quest’anno e gli anni successivi”.
Gli studenti hanno inoltre invitato l’A.R.D.S.U. a migliorare immediatamente le condizioni delle case dello studente ritenute “indecorose, con servizi carenti e regolamenti restrittivi, e con mancanza dei minimi requisiti di sicurezza”.
In attesa di essere convocati dalla Regione Basilicata – è scritto nella nota - per discutere di questi temi con il Presidente della Giunta Regionale, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema, partiranno una serie di momenti aggregativi e informativi. Tra questi un presidio permanente in Via Pretoria, che sarà attivo dalle 19,00 di domani, dove si potrà aderire all’appello degli studenti, volantinaggio in vari punti della città; e assemblee nelle sedi dell’Unibas e case dello studente.

Petizione per il diritto allo studio

Il link della petizione on-line per il diritto allo studio:
 
 
 
Vi ricordo anche del presidio permanente che inizia sabato sera (21/06/2008) in Piazza Prefettura a Potenza e durerà una settimana.
Altri presidi sono presso l' "Università degli Studi della Basilicata": 
polo di macchia romana (sede associazioni e bar) 
polo del francioso. 
 
Lì potrete firmare su carta la petizione.
 
Per chi non è iscritto all'Università della Basilicata, naturalmente chiediamo il supporto con la vostra firma.
 
Le informazioni inerenti alla petizione potrete leggerle nell'articolo "Resoconto assemblea 17/06/2008" riportato in questa pagina, inoltre potrete leggerle presso i presidi su menzionati o cliccando sul link della petizione on-line (ove potrete firmarla direttamente). 

Resoconto Assemblea 17/06/2008

Dall’assemblea generale degli studenti del 17/06/2008 sono emersi una serie di problemi non più tollerabili:

-

ci troviamo con un problema contingente che riguarda l’erogazione delle borse di studio per l’a.a. 2007/08, ma che si ripercuoterà per i prossimi anni a venire. Il fatto di non aver iquidato le borse entro il termine perentorio del 30 aprile per ogni a.a. comporta la non premialità da parte del Ministero per poter finanziare le borse per i prossimi anni accademici;

-

continua ad essere insostenibili le condizioni di vita delle case dello studente. Case in ondizioni indecorose, servizi carenti, regolamenti restrittivi e mancanza dei minimi requisiti di sicurezza.

Partendo da questa deprimente premessa, riteniamo che in questa Regione non ci sia la volontà di voler investire, sul serio, sull’unico strumento che possa

" rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono ai capaci e meritevoli, ancorchè privi di mezzi, di raggiungere i gradi più alti dell’Istruzione, nonché a favorire l’accesso, la frequenza e la regolarità degli studi per la generalità degli studenti", così come recita il primo articolo di istituzione dell’A.R.D.S.U. ( legge regionale 11 del 4 marzo 1997 ).

Noi proponiamo:

- che si apra un tavolo istituzionale, in cui siano presenti PER PRIMI GLI STUDENTI, per programmare e discutere un vero e proprio piano per il diritto allo studio;

-

che la Regione si faccia carico di sopperire con propri fondi per ritornare al 100% dell’erogazione delle borse di studio, per quest’anno e gli anni successivi.

-

che l’A.R.D.S.U. migliori immediatamente le condizioni delle case dello studente.

In conclusione, non chiediamo un qualcosa in più, ma pretendiamo un DIRITTO sancito prima ancora che da questa regione, dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Per questo chiediamo il supporto di tutti quanti, studentesse e studenti, lavoratori, famiglie, cittadini affinché chi voglia possa continuare a studiare in questa Regione.

 

Il coordinamento per il diritto allo studio.

June 11

Assemblea generale

MARTEDI' 17 GIUGNO 2008
ORE 16.00, è indetta presso la facoltà di scienze dell' "Università Degli Studi Della Basilicata" (polo di MACCHIA ROMANA), l'assemblea generale degli studenti per discutere la questione inerente la negazione del diritto allo studio. 
 
Tutti gli studenti e anche i non universitari sono invitati a partecipare a tale iniziativa, per esporre i loro pareri e le proprie idee per far sì che la negazione a tale diritto non passi inosservata.  

Assemblea casa dello studente F. Filzi

10 Giugno 2008
 
Il coordinamento per il diritto allo studio, come promesso, si è riunito in assemblea presso la casa dello studente F.Filzi, dove ha ribadito insieme a tutti i partecipanti il tema che stà imperversando l'Università Degli Studi Della Basilicata, ovvero, il mancato diritto allo studio.
 
Nell'ambito di detta assemblea sono state messe in risalto:
 
 
Problematiche inerenti i servizi poco efficienti presso le case dello studente
 
Ritardi nell'erogazione delle borse di studio
 
Conseguente riduzione percentuale delle borse di studio per il prossimo anno
 
Confronto con le altre realtà universitarie.
 
 
 
Dall'analisi di detti punti è emerso che il diritto allo studio presso la struttura Unibas viene ad essere un "favore" concesso, solo quando disponibile, agli studenti di detta struttura.
 
I presenti all'assemblea, indignati di tale situazione, pretendono una spiegazione a tale disagio dalla Regione e dall' ARDSU (Azienda Regionale Per il Diritto allo Studio) che continuano a scaricare tale mancanza l'uno nei confronti dell'altro.
 
Colgo tale occasione per ricordare che il coordinamento per il diritto allo studio è aperto a tutti coloro che vogliono esserne partecipi, e che il giorno MARTEDI' 17 GIUGNO 2008 è indetta, alle ore 16.00, presso la facoltà di scienze dell' "Università Degli Studi Della Basilicata" (polo di MACCHIA ROMANA), l'assemblea generale degli studenti per discutere la questione inerente la negazione del diritto allo studio. Tutti gli studenti e anche i non universitari sono invitati a partecipare a tale iniziativa, per esporre i loro pareri e le proprie idee per far sì che la negazione a tale diritto non passi inosservata.  
June 09

Il coordinamento per il diritto allo studio incontra le case dello studente

Domani, martedì 10 Giugno 2008, il coordinamento per il diritto allo studio si riunirà presso la casa dello studente in via Fabio Filzi.
Sono invitati a partecipare tutti gli studenti e coloro che vorranno intervenire.

COMUNICATO STAMPA FORUM REGIONALE DEI GIOVANI

Potenza – 09 Giugno 2008. Generazione verso il lavoro o verso il futuro. Per quale lavoro? per quale futuro? e soprattutto per quale generazione?

Leggiamo dai quotidiani e solo dalle testate giornalistiche locali di questo provvedimento adottato dalla Giunta Regionale di Basilicata ed in particolare dall’Assessore alla Formazione, Lavoro, Cultura e sport, Antonio Autilio.
Senza entrare nel merito del provvedimento, che mira ad incentivare l’occupazione e la formazione in Regione, augurandoci in maniera Trasparente e Meritocratica, sembra al quanto inadeguato il metodo che ha portato all’ approvazione ed all’adozione della misura stessa.
Ci sembra altrettanto fuori luogo e poco democratico che venga elaborato e adottato un provvedimento di tale importanza senza consultare e coinvolgere nessuna organizzazione che rappresenti i giovani.
Noi del Coordinamento Regionale del Forum dei Giovani insieme con le maggiori Associazioni giovanili Regionali: Federazione Sui-GeneriS, Azione Universitaria, Sinistra in Movimento, Studenti per le libertà, Gioventù Italiana (la Destra), Azione Giovani, Coord. Giovani di Forza Italia – PdL, Associazione Uniti Unibas, Giovani di servizio civile, ecc, riteniamo assolutamente irresponsabile l’atteggiamento dell’Assessorato Regionale.
Non abbiamo mai visto un dottore curare il malato senza chiedere al paziente stesso quali sintomi provasse!
Atteggiamento non nuovo della Regione Basilicata, ricordando che già in passato su provvedimenti importanti, noi giovani siamo stati coinvolti solo in maniera marginale e spesso nemmeno consultati.
Ricordo lo scarso coinvolgimento sul Patto “con” i Giovani, nella ripartizione dei fondi da destinare ai Forum comunali, senza parlare del silenzio della Regione stessa in merito alla modifica alla Legge regionale 11 del 2000 condivisa dalle maggiori Associazioni giovanili Regionali, da numerosi Sindaci, dai forum Comunali, che mira a modificare l’assetto del Forum stesso. Nel frattempo però la Regione si è dotata di un forum dei giovani lucani all’estero. Ben venga, iniziativa lodevole, ma i lucani in lucania?
Leggiamo sempre dalle stesse pagine dei giornali di provvedimenti a favore dell’Università, vedi piano triennale di sostegno alle attività Unibas, anche questa volta “condiviso” con gli studenti lucani, proprio mentre gli studenti e le Associazioni Universitarie costituiscono un Coordinamento per il Diritto allo Studio.
Ci auguriamo che questo atteggiamento di chiusura e di scarsa democrazia venga al più presto interrotto e venga inaugurata una nuova stagione fatta di partecipazione e di confronto su temi generazionali che riguardano il nostro futuro ma soprattutto il nostro “PRESENTE”.

Carmine Lombardi – Coordinamento Giovani Basilicata
Daniele Gioia – Fabio Di Biase- Studenti Universitari
Ascanio Donadio – Sinistra in Movimento
Giuseppe Caterino – Associazione Universitaria Sui-GeneriS
Antonio Candela – Federazione nazionale Sui-GeneriS
Ottavio Romanelli – Associazione Uniti Unibas
Francesco Pappalardo – Azione Universitaria – Azione Giovani PdL
Matteo Restaino – Studenti per le Libertà – Giovani Forza Italia PdL
Marco Barbelli – Cittadinanzattiva Potenza
Danilo Manicone – Gioventù in azione (La Destra)
Valeriano Di Stefano – Consigliere C.P.A. ARDSU Basilicata
Domenico Cosentino – Associazione Terra Antica
Mira De Lucia – Sinistra in Movimento
Carmine Lucia – Delegato Regionale giovani di servizio civile
Antonio Cafarella – Josef Anzi – Forum comunale di Anzi

PS: altre associazioni verranno coinvolte nelle prossime ore

Nasce il coordinamento per il diritto allo studio

04/06/2008

Si è riunita per la prima volta presso la sede delle associazioni dell’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA BASILICATA, in Potenza,

il coordinamento per il diritto allo studio.

Al termine di questa concitata assemblea si è deciso di convocare in data 17/06/2008 un’assemblea generale degli studenti presso la Facoltà di Scienze per ascoltare il pensiero della massa studentesca inerente a:
 
  • Ritardata erogazione delle borse di studio per l'A.A. 2007/2008;

 

  • Conseguente riduzione percentuale erogazione borse di studio per l’A.A. 2008/2009;

 

  • Disagi per mancati servizi presso le case dello studente;

 

  •  Privazione del diritto allo studio.

 

Hanno aderito:

Forum dei giovani;

Associazione Sui-Generis;

Associazione Uniti Unibas;

Case dello studente;

Sinistra in movimento;

Studenti non affiliati. 

Incontro studenti con la presidentessa Fulgione

3 Giugno 2008
A seguito dell’incontro tenutosi presso l’aula A2 della Facoltà di Agraria, iniziativa promossa dalla federazione sui –generis dal tema: diritto allo studio: diritto negato; nasce all’Università Degli Studi Della Basilicata il “Coordinamento per il Diritto allo Studio” 

Tale coordinamento è costituito dalla Federazione sui-generis, l’associazione universitaria “UnitiUnibas” e dai ragazzi delle case dello studente presenti all’interno della città di potenza. Il coordinamento è aperto a tutti, a quanti vogliano condividere, con noi, gli obbiettivi.

La nascita di detto coordinamento ha la sua radice nella mancata erogazione delle borse di studio per l’a.a.2007/08, problema che e figlio di un ritardo da parte del Consiglio Regionale nell’approvazione del bilancio dell’ARDSU, ( approvato solo il 16 maggio 2008 ), ma soprattutto del mancato trasferimento dei fondi destinati all’ARDSU, ma giacenti al dipartimento cultura e formazione della regione.

Ad rendere ancora più critica la situazione, è che con la mancata liquidazione delle borse entro il 31 aprile di ogni anno ( cosi come prevede la legge) , e sulla base delle sole 500 borse erogate con fondi residui dell’ente a fronte dei 2000 assegnatari, si avrà una diminuzione di fondi da parte del ministero per il prossimo anno accademico di quasi 1 milione di euro.

Percui, già da domani il coordinamento si riunirà per pianificare una serie di iniziative di informazione, e con l’obbiettivo di convocare l’intero tessuto studentesco in Assemblea Generale prevista per il 17 giugno.
 

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